La trasparenza prima di tutto

 

Appare assai strano in tempi in cui i lavoratori non hanno più fiducia nei sindacati, che alcuni sedicenti garanti dei lavoratori si meraviglino della decisione presa da una organizzazione sindacale di fare chiarezza finalmente sui fondi del comparto.

 

 

Gli RSU del NurSind a differenza di CGIL e UIL accolgono con favore la notizia appresa nell'ultimo tavolo di trattativa della denuncia alla Corte dei Conti presentata dalla Cisl.

 

Crediamo che sia necessario e doveroso fare finalmente chiarezza dopo anni di conti presentati dall'Azienda in maniera approssimativa e a volte privi delle necessarie tabelle esplicative allegate.

 

Riteniamo invece che sia vergognoso terrorizzare i dipendenti su un'eventuale trattenuta in busta paga degli acconti di produttività ed addebitarne la causa al ritiro della firma da parte di Cisl su un accordo già scaduto l'anno scorso ed in realtà mantenuto in essere solo per volontà aziendale.

 

A nostro avviso le risposte su quanto successo nell'ultimo tavolo di trattativa si possono trovare fra queste due opzioni:

  • o Cgil e Uil cercavano un pretesto per rompere l'unitarietà sindacale (cosa che a nostro parere giova solo all'Azienda);

  • oppure la denuncia alla Corte dei Conti ha scombinato i piani di qualcuno che aveva già preso accordi con l'Azienda (visto che l'ultimo tavolo di trattativa per le fasce si è tenuto in data 22/12/2015).

Appare inoltre paradossale che la Uil chieda all'Azienda di applicare un accordo che all'epoca non aveva neanche firmato.

 

C'è da dire che negli ultimi anni ci siamo abituati ad accordi firmati al ribasso da tutte le sigle sindacali della triade quindi i colleghi giustamente temono l'ipotesi di ulteriori “dimagrimenti della busta paga”.

 

Quello che noi del NurSind possiamo proporre è di continuare il percorso unitario finora intrapreso a prescindere dalla denuncia alla Corte dei Conti perché la trasparenza non ha mai fatto male a nessuno almeno che non si abbia qualcosa da nascondere.


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